Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, tra guerra e rapporto Italia-Usa con particolare focus su Giorgia Meloni e Donald Trump.
Dopo la misteriosa cartella nera con i foglietti con giudizi verso gli avversari politici, ecco il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, protagonista di una interessante intervista al Corriere della Sera nella quale ha affrontato le principali tematiche dell’attualità italiana e internazionale. Focus sulla guerra in Iran, la situazione dello Stretto di Hormuz e il possibile coinvolgimento dell’Italia con l’invio di navi cacciamine ma anche sul rapporto tra il presidente americano Trump e la Meloni.

Crosetto: il punto sulla guerra in Iran e Hormuz
Il Ministro ha subito chiarito come l’economia mondiale stia risentendo della guerra con particolare riferimento allo Stretto di Hormuz. Allo stesso tempo, Crosetto ha spiegato: “La nuova chiusura dello Stretto di certo non stupisce, perché Hormuz è diventato il punto nevralgico di questa guerra. L’Iran ha capito che non poteva combatterla, né vincerla sul suo territorio e l’ha allargata ai Paesi del Golfo, a Hormuz e quindi al resto del mondo. Sarà una trattativa lunga, continua, complicata”.
Sul coinvolgimento europeo e dell’Italia a Hormuz con l’invio di navi, Crosetto ha detto: “[…] C’è una spinta della comunità internazionale, che punta a mettere in sicurezza Hormuz e a far sì che riprenda la libera e pacifica navigazione delle merci a pieno regime. L’Italia, che ha una delle migliori marine militari del mondo, potrebbe pensare ad assetti cacciamine. Da 20 giorni ho detto al capo della Difesa e della Marina di tenersi pronti con due navi. Ma per inviarle occorre la fine delle ostilità, perché nessuno vuole entrare in una guerra”.
Il rapporto Usa-Italia e Trump-Meloni
Spazio anche al feeling che sembra perduto tra Trump e Meloni: “A Meloni è stato riservato una volta sola il trattamento che hanno subito decine di volte Macron, Starmer, Merz, Zelensky e altri leader. Quanto al ricucire, è una questione di tempo. L’Italia è sempre stata disponibile alla cooperazione con gli Usa. Ma quando Trump ci ha chiesto, non formalmente, di scendere in guerra al loro fianco contro l’Iran, il tema non è stato Meloni. È che l’Italia non può scendere in guerra con nessuno, lo dice la Costituzione”.
Secondo Crosetto, però, la questione con gli Stati Uniti e con il tycoon, anche a seguito della vicenda di Sigonella, si chiuderà quando “qualcuno dei suoi collaboratori gli spiegherà la verità, quali sono le nostre regole d’ingaggio. Trump prenderà atto di aver dato un giudizio ingeneroso e affrettato sull’Italia”.